è successo anche a me con il vetro della doccia....andato in frantumi causa ° cancro del vetro °
nel caso delle macchine viene chiamato ° cancro del parabrezza °
che sia un finestrino il concetto è lo stesso.
Il «cancro» del parabrezza. Esistono due tipi di parabrezza: quello stratificato — realizzato con due lastre di vetro «ricotto», cioè privo di tensioni, incollate tra loro mediante interposizione di un foglio di plastica che funziona da collante e, in caso di rottura, da legame tra i frammenti — e quello temprato — ottenuto da una sola lastra di vetro nella quale, in fase di lavorazione a caldo, viene introdotto un sistema di tensioni permanenti. E' in questo secondo tipo di vetro che si può verificare il cosiddetto « cancro » del parabrezza. Il sistema di tensioni introdotto nel vetro ha lo scopo, da un lato, di aumentarne la resistenza meccanica (qualcosa di simile ad una trave precompressa) e, dall'altro, di fare in modo che una eventuale rottura avvenga in minuti frammenti non pericolosi. Si tratta infatti di un sistema in equilibrio metastabile, cioè assolutamente inerte in condizioni normali, ma in grado di scatenare in modo distruttivo l'energia immagazzinata se gli si fornisce, l'energia sufficiente ad innescare il processo. Nel caso del parabrezza l'energia di innesco è solitamente fornita dall'urto di un oggetto estraneo e, quando tale urto è sufficientemente forte, la rottura è immediata rendendo evidente il rapporto di causa-effetto.
Può però accadere che l'urto non sia tale da innescare la rottura, ma si limiti a provocare un indebolimento locale della struttura. In questo caso una sollecitazione successiva, di entità anche modesta e tale da non avere di solito effetto alcuno, per esempio una sollecitazione termica o una torsione del pezzo dovuta al moto della macchina su terreno accidentato, sono sufficienti a raggiungere localmente il valore di innesco e provocare la rottura del vetro. In questo caso, dato lo spostamento nel tempo tra la prima sollecitazione e la rottura, il rapporto causa-effetto non viene percepito ed il fenomeno appare inspiegabile e sembra qualcosa di intrinseco alla natura del vetro, che ne rode e distrugge la vitalità: un cancro appunto.
Tratto da SEKURIT SAINT-GOBAIN ITALIA, Manuale del vetro per auto, Savigliano, Edito a cura della Direzione Commerciale SGS, © 1982
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