no al massimo il fumamento delle palle...
Scherzi a parte, non sono un preparatore, ne tanto meno un ingegnere, sono solo un perito aeronautico (appunto con conoscenze di motoristica), che per lavoro applica tutti i giorni le varie leggi della termodinamica e chimica.
Come ti dicevo prima, sono piccole accortezze che non fanno diventare un rottame da demolizione in una ferrari, ma semplicemente ad un piede attento fanno sentire una piccola miglioria, se pur irrisoria.
Ti cito un piccolo esempio di esperienza personale in ambito modellistico: i motori a nitrometano sono tutti raffreddati ad aria, con un aiuto / sovralimentazione chimica fornita dal nitrometano (CH3NO4) questo dissociandosi durante la combustione apporta ossigeno ed allo stesso tempo raffredda internamente la camera di scoppio, quindi maggiore è la concentrazione nella miscela (5-10-16-20-25 % ecc...) maggiore saranno i benefici (chiaramente in base alla massima concentrazione sopportabile dal motore)
Per regolamento, durante le gare ufficiali, in base alle categorie, tutte le vetture devono avere motori di cubatura identica ed avere medesime concentrazioni di nitrometano (vedi regolamento E.F.R.A. e/o A.M.S.C.I.), quindi non potendo isolare l'aibox (essendo un minuscolo pezzo di spugna imbevuto d'olio) e come detto prima non potendo giocare sulla chimica delle miscele, un espediente molto furbo da utilizzare è quello di raffreddare la benzina.
Essendo motori molto piccoli, la differenza tra fare e non fare questa operazione diventa subito tangibile, sempre nei limiti di quanto detto ad inizio post