cionix ha scritto:Ho una Fiesta Plus 1.4 GPL dal marzo 2010 con cerchi 190-50-15. Vivo in un paese in collina nel grossetano dove la neve si vede sì e no una spruzzatina una volta all'anno Comunque visto che ci sogno gli obblighi di averle a bordo e, chissà che non vada una volta a sciare,
intorno a Natale mi decido finalmente a prendere queste benedette catene dopo aver letto centinaia di post e sentito svariate e sempre discordanti opinioni - "catene sì-catene no, quali?!"
Faccio allora la famosa e assolutamente scientifica PROVA A "OCCHIOMETRO":
giro tutto lo sterzo, provo a mettere due dita tra gomma e sospensione e vedo che ci entrano, quindi - mi dico - ci staranno pure le classiche catene da 9mm (tanto, per quanto le userò...) senza spendere cifre eccessive per le Konig 7mm, che manco si trovano, e che sicuramente sono più delicatine e meno efficaci.
Vado alla ricerca quindi di una catena di marca (Konig-Weissenfels-Pewag) cercando di evitare le cineserie. NIENTE!!! Tutto esaurito. L'unica meno cinese che riesco a trovare, dopo aver girato decine di rivendite, sono le "MAGGI 4ALL", che pur essendo di misura 9mm, indicano un ingombro interno di soli 8mm!!!
Misteri della fisica?! Deformazione spazio temporale?! Boh!
Comunque, vista la penuria e la necessità le prendo e con 45 euro me le porto a casa. Confezione poco ingombrante e non tanto pesante.
Sembra che sia l'ultimo modello, base di gamma della MAGGI (fra l'altro ottimo costruttore italiano, produttore dei famosi ragni TRAK e specializzato in veicoli industriali). Il design e il tipo di aggancio sono come quelli della MAGGI THE ONE, superiore di gamma.
Appena arrivato a casa le provo subito sull'asciutto e al sole (eh eh).
L'aggancio davanti è diverso da quello classico col cricchetto, comunque facile e intuitivo. Faccio un po' di prove per qualche centinaio di metri senza notare nulla di anomalo, torno, le smonto (con facilità) e le metto nel bagagliaio, sperando di dimenticarmele per sempre.
E invece no! come in molte parti d'Italia anche qua è arrivata la bufera di neve ed il gelo e per scendere dal paese servono le catene, anche se solo per un paio di km, perché poi la neve non c'è più. Quindi, monta e rismonta, monta e rismonta in mezzo alla strada (con generoso contorno di accidenti), prendo confidenza con queste Maggi (in passato avevo sempre usato le Konig).
Tanto che ieri, visto il bel sole, decido di avventurarmi per una gitarella al vicino Monte Amiata candido di neve.
Dall'Amiata fanno sapere attraverso i media che gli impianti sono aperti per la prima volta nella stagione, le piste perfettamente battute e potete pure venire su tranquili perché le strade sono tutte belline pulite e salate.
Invece non è vero una sega! Già a Castel del Piano, in paese,(ore 13.00) ghiaccio, grumi di neve e strade come vetri di murano....
Augurando "tanto bene" a chi di dovere, non mi rassegno e monto le mie collaudate MAGGI 4ALL proseguendo verso l'alto tra ampi tratti di asfalto nudo, neve e ghiaccio qua e là. Con una buona dose di incoscienza e sfidando la sorte, decido di arrivare fino alla vetta.
Gli ultimi 5-6 km di tornanti li ho percorsi su strada completamente ricoperta di neve e ghiaccio e con corsia ristretta. Bel paesaggio, ma viaggio a culo stretto.
Le catene grippavano piuttosto bene anche se in alcuni punti più critici ho avuto qualche difficoltà soprattutto a causa del controllo elettronico di trazione (ESP) che entrava in funzione "ad cazzum" e con le catene non dialoga molto bene. Piede leggerissimo, prima-seconda e manovre soft come una piuma.
Arrivato in cima, un parcheggio non si trova manco a pregare in aramaico e lascio la macchina a bordo strada in prossimità della vetta, in buona compagnia di altri gitanti.
Dopo essermi sollazzato un paio d'ore nella bella giornata di sole, decido di rientrare. Trovo la multa, ringrazio e auguro ancora tanto bene ai simpatici amministratori, solerti a fare multe e raccontare cazzate, un po' meno ad allestire parcheggi, pulire le strade e spargere sale, e mi incammino verso casa.
In discesa è ancora più difficile. Pur procedendo lentissimo, il posteriore sbanda molto facilmente sul manto di neve e ghiaccio(siamo a -8°) e la macchina si intraversa. Praticamente è come se guidassi una biscia.
Davanti ho sì delle buone unghie, ma dietro è come se avessi i pattini.
Più di una volta mi ritrovo costretto a correggere la sbandata controsterzando con una leggera sgassatina, pregando che il controllo di trazione non rompa le palle e che non venga nessuno all'insù
Con cautela riesco a scendere incolume. Percorro anche ampi tratti di asfalto nudo, quindi sotto Castel del Piano tolgo le catene, per poi rimetterle giunto a casa al mio paese dove le strade sono messe anche peggio ("non abbiamo i mezzi, non ci sono i soldi per comprare il sale...).
Beh direi che il test catene è stato uno dei più intensivi che si potessero realizzare. La macchina è sempre intera e non ho notato anomalie. Quindi direi che le catene da 9mm, nel mio caso hanno svolto egregiamente il loro lavoro senza spaccare nulla.
Secondo me, però, le catene andrebbero messe anche nelle ruote di dietro, altrimenti l'effetto biscia-sbandamento in condizioni difficili con neve alta o ghiacciata, è assicurato. Sarà anche perché le mie gomme non sono più nuovissime....
Un altro elemento di potenziale distrubo è il controllo automatico di trazione che spesso impedisce alle catene di mordere la neve come dovrebbero.
Se domani mi si stacca una ruota, comunque, ve lo faccio sapere...
....ma infatti...quando si montano le catene, l ESP andrebbe disinserito e poi, per essere veramente tranquilli, le catene andrebbero montate con le gomme termiche, chi monta catene su gomme estive in genere lo si fa per brevi tratti....è normale che la macchina sculetti con le catene...dietro ci sono sempre le estive!!!!