Mi pare che si siano spese centinaia di pagine in questo forum sugli pneumatici, quando si tratta di prestazioni, mettendo in ballo prove, classifiche e test effettuati in condizioni di guida che raramente, se non mai, un guidatore comune si troverà mai ad affrontare.
Allo stesso modo c'è chi si è messo a cercare pneumatici più silenziosi, non per questo ci si aspetta di di passare dal comfort di un'utilitaria a quello di una berlina di lusso.
Chiedersi che cosa si possa fare per ridurre i consumi della propria auto penso che sia più che lecito e, anche se i risultati raggiungibili fossero limitati, penso che sia utile conoscerne, in linea di principio, le potenzialità e i modi per farlo.
Ho allegato un grafico che mostra le resistenze che deve superare un'auto per avanzare, in funzione del percorso. È abbastanza lineare correlare la resistenza all'avanzamento con i consumi di combustibile.
"Rolling resistance forces" è la resistenza al rotolamento data dagli pneumatici;
"Internal frictional forces" sono dovuti agli attriti nella catena cinematica (trasmissione, differenziale, mozzi, ecc..)
"Aerodynamic forces" è la resistenza aerodinamica
"Inertial forces" sono le accelerate e frenate per adeguare la velocità alle condizioni della strada e del traffico.
In ambito urbano gli pneumatici si prendono un bel 30% del combustibile consumato, ma pure nell'extraurbano si sta tra il 20% e il 30%.
Se uno pneumatico è del 20% più scorrevole rispetto a un altro, il vantaggio in termini di consumi è di un 6% (in ambito urbano, nelle altre condizioni è tra il 4% e il 6%).
Una pressione degli pneumatici più bassa di 0.3 bar (abbastanza comune in chi non la controlla spesso) rispetto al raccomandato, aumenta la resistenza al rotolamento del 6% e, quindi, i consumi del 2%. La stessa differenza, in meglio, si ha con un sovragonfiaggio della stessa quantità.
Tra una condizione peggiore (pneumatici poco scorrevoli e leggermente sgonfi) e una ottimale (pneumatici green e leggermente sovragonfiati) c'è una differenza in termini di consumi di circa il 10%. Se sembra poco, pensate che sia come pagare la benzina 1,35 €/l anziché 1,50€, o il gasolio 1,22 €/l anziché 1,35 €/l.
Se uno spende 1000€ l'anno di rifornimenti, sono 100 € che rimangono in tasca. C'è chi diventa matto per avere un risparmio analogo al momento di rinnovare l'assicurazione.