fede.auto ha scritto:
Le prove sperimentali esistono proprio per discriminare le sensazioni dai risultati veri.
Se per te pneumatici scorrevoli e magneti sui tubi del carburante sono "balle" allo stesso modo, è una convinzione tua, non supportata dalla realtà dei fatti.
Tutti (e dico davvero tutti) i costruttori di automobili investono mesi e decine di migliaia di euro nello scegliere, per ogni auto, le migliori combinazioni di pneumatico-cerchio che garantiscano il miglior mix di resistenza al rotolamento, tenuta di strada e rumorosità.
Mettersi a parlare di "gomma dura" e "gomma morbida" onestamente è una semplificazione alquanto banalizzante, perché non è la deformazione dello pneumatico la causa della resistenza al rotolamento, ma l'isteresi del materiale, che è la differenza tra l'energia spesa per deformarlo e l'energia restituita durante il ritorno elastico alla forma originale.
A parità di deformazione (la "durezza" della gomma, come la chiami tu), mescole diverse e strutture diverse dello pneumatico fanno differenze enormi e non necessariamente correlate alle prestazioni di handling (che pure hanno una variabilità altissima e tantissimi fattori indipendenti fra loro).
Se poi la cosa non ti convince, va bene lo stesso: il bello dei forum è che sono pubblici e chiunque può leggere, se anche una sola persona al mondo troverà utile ciò che ho scritto, sarò contento di aver investito del tempo nel farlo.
Io credo che tu abbia completamente travisato il senso comunemente inteso per "gomme dure" e "gomme morbide".
Generalmente con tali termini ci riferiamo alla mescola, non alla loro deformazione.
E le gomme "energy saver" sono gomme dalla mescola dura. Durano molto e tengono poco. E generalmente sono disegnate in modo da opporre la minor resistenza possibile al rotolamento, in modo da consentire una (risibile) diminuzione dei consumi.
I consumi si riducono - come diceva lolla - con lo stile di guida, non con le gomme.