leon82 ha scritto:leggendo quello che scrive warez non capisco come facciano a vivere le migliaia di italiani che girano con auto da 60 cv e soprattutto come faccia ad essere ancora vivo il sottoscritto dopo un anno e mezzo che gira per le autostrade italiane (e non) senza aver preso un tir nel didietro...la risposta è semplice: guido una fiesta come una fiesta e non come una lancer evo x
poi se quando si verifica sottosterzo tocchi il freno NON darai MAI carico all'anteriore ma farai partire il culo...la cosa da fare con OGNI trazione anteriore quando si ha un po' di sottosterzo è alzare il piede dall'acceleratore per riprendere direzionalità...prima di dare giudizi così negativi fai un'esame della tua guida e poi pensa se è DAVVERO colpa della fiesta
ciao ciao
Quoto in pieno Leon82. La domanda è: quale corso di guida sicura insegna una manovra così insicura come frenare dopo l'innesco di un sottosterzo? Se freni vai dritto, se controsterzi troppo ti giri.
Cito da
www.rivistamotor.com/tecnica/tecnica14.htm
Sottosterzo
Si dice che un’auto è sottosterzante quando le ruote anteriori perdono aderenza, e iniziano a slittare, prima di quelle posteriori. In questo caso l’automobile tende ad aumentare il raggio di curvatura, in pratica tende ad allargarsi verso l’esterno della curva con il muso, quindi per restare sulla traiettoria corretta, è richiesta una sterzata più energica, o anticipata, e un poco meno acceleratore, così da ottenere una traiettoria stabile ed un’uscita dalla curva più veloce.
Il fenomeno per cui una vettura in curva tende ad allargare "di muso", obbligando il pilota a sterzare di più per rimanere nella traiettoria desiderata si chiama sottosterzo. E’ un comportamento più accentuato sulle auto a trazione anteriore quando percorrono una curva in accelerazione. Nel sottosterzo la deriva dei pneumatici anteriori risulta molto accentuata. Si ha in due casi: improvviso trasferimento di carico sull’anteriore dovuto generalmente ad una frenata a ruote sterzate o sulle auto a trazione posteriore, per eccessiva erogazione di potenza in accelerazione.
Mi chiedo anche se esiste un auto dello stesso segmento/cilindrata/peso che faccia con più disinvoltura le rotonde ai 70 KmH. Invece di valutare un auto con questo criterio sarebbe meglio valutare gli autisti che imboccano le rotatorie se lo fanno come andrebbe fatto
www.asaps.it/articoli/Art_2010/depliant_rotonde.pdf e segnalare l'uscita non la permanenza.
Ultima cosa: i progettisti realizzano le rotatorie perché siano affrontate al massimo ai 50 KmH
www.provincia.bergamo.it/provpordocs/Articolo(2).pdf