Ragazzi, il fatto che gli acquisti su macroscala siano condizionati dalla psicologia e dalla sociologia è fuori di dubbio.
Il marketing, la pubblicità, il design, le specifiche, tutto ciò che caratterizza qualsiasi prodotto gioca anche sulla psicologia, sopratutto da qualche lustro a questa parte. Figuriamoci un mercato "caldo" come quello dell'automobile, che ne è influenzato molto più di tanti altri.
Partiamo anche solo dalla segmentazione del mercato. Al'inizio in genere esistevano poche categorie: utilitarie, compatte, berline, SW, fuoristrada. Pensate alla segmentazione del mercato ora. Si parte dalle microcar fino ad arrivare ad i SUV supersportivi.
La super-segmentazione non è avvenuta solo ed unicamente per esigenze pratiche di avere automobili di dimensioni e funzionalità differenti, ma anche per andare a suscitare emozioni diverse. Quindi le scelte, andando a toccare le emozioni appunto, vanno a coinvolgere la sfera psicologica.
Le grandi case automobilistiche, che prima di muovere milioni di euro per creare un nuovo veicolo studiano qualsiasi particolare dell'automobile, spendono somme davvero consistenti per ingaggiare uomini di marketing per riuscire ad identificare un target ben preciso per il prodotto e trovare le strategie (design, funzionalità, campagne pubblicitarie, etc.) per attirare in misura più grande possibile tale target, spesso usando proprio psicologi o sociologi per capire le esigenze di un definito gruppo di persone su cui si vuole andare a colpire.
Ed oltre la segmentazione, anche solo i vari modelli che ci sono in ogni segmento sono scientemente mirati per diversi tipi di target, in modo tale tra l'altro di diversificare il segmento e guadagnarsi una fetta di mercato definita.
Facciamo l'esempio del segmento delle utilitarie, dove risiede la Fiesta.
Provate a pensare a come è fatta la Fiesta e cosa offre. Storicamente la Fiesta è una utilitaria "giovane" e abbastanza di moda per il range di prezzi che ha, e non per niente sulla nostra mk7 troviamo una linea accattivante, molti gadget tecnologici come il PSS nella sua completezza.
Provate a pensare invece ad una Panda, che pur sempre un utilitaria è. Il target è diverso, rivolto ad un pubblico un pò più adulto (oserei quasi dire molto adulto) o a chi cerca praticità, e anche ciò che offre generalmente e la sua linea sono indirizzati a tale target.
Due veicoli dello stesso segmento vanno a stimolare sensazioni diverse, dato che a livello funzionale sono molto simili, e quindi ognuna colpirà persone psicologicamente "affini" tra di loro. Perlomeno a proposito dei caratteri che definiscono il veicolo in oggetto.
Il discorso dei SUV, avendo radice negli anni 70-80, non ha questa definizione delle caratteristiche secondo molteplici variabili, dato che al tempo principalmente si cercava di realizzare dei veicoli che potessero soddisfare certe esigenze, e non emozioni (a parte qualche modello di culto). Vi riprendo il discorso da un programma che ho visto ultimamente a Discovery, dove svariati dirigenti e progettisti delle 3 grandi case automobilistiche americane raccontavano il fenomeno SUV. Potete trovare una storia sullo SUV in sintesi anche su Wikipedia (
en.wikipedia.org/wiki/SUV ), anche se il programma era molto più approfondito

Il primo SUV commerciale di successo è stato il Jeep Cherokee. Il successo era dato dal fatto che aveva una struttura da fuoristrada, con tutti i vantaggi di spaziosità, altezza da terra e sicurezza "percepita", ma su un telaio molto più leggero, manovrabile e che permetteva consumi più bassi rispetto ai veri fuoristrada; consumi più bassi dei fuoristrada ma molto più alti delle automobili, ma con il carburante a prezzi ridicoli la scelta non comportava un grosso divario nei costi di gestione.
Man mano nella sua evoluzione lo SUV ha guadagnato ancora più ingombri, più comodità e spazio interno, e ha accresciuto il suo senso di solidità. Nemmeno una serie di incidenti gravissimi dovuti a pneumatici difettosi sui Ford Explorer (il famoso caso Firestone,
en.wikipedia.org/wiki/Firestone_and_Ford_tire_controversy ) verso la fine degli anni '90, che creò un caso in America, intaccò le vendite degli SUV (l'anno successivo allo scandalo tornarono praticamente agli stessi livelli precedenti), quando peraltro i problemi di ribaltamento e i molti incidenti in cui erano coinvolti persistevano (sebbene in misura minore) anche successivamente al richiamo di Ford e Firestone.
Tutto questo successo incuriosiva le grandi case, sopratutto perché su veicoli più piccoli avevano margini bassi, mentre sulle SUV avevano dei margini spaventosi, e quindi volevano capire il più possibile del "fenomeno" (per sfruttarlo il più possibile). Ingaggiarono psicologi e sociologi per analizzare a fondo il fenomeno (nel documentario è intervenuto mi pare uno psicologo francese interpellato da GM, o da Ford, poca memoria sui nomi

), e questi dopo studi di mercato e analisi su gruppi vari di consumatori sono arrivati alle conclusioni che ciò che spingeva quasi la metà degli acquirenti americani ad acquistare un SUV erano un accrescimento del "senso" di sicurezza, dovuto alla guida rialzata, alle dimensioni generose, alle potenze in genere elevate. Tutto questo sebbene la casistica di incidenti per i SUV li rendeva in percentuale più soggetti ad incidenti, tra le cui cause c'era proprio anche un eccessiva baldanza da parte dei guidatori. Gli acquirenti non si curavano delle statistiche, semplicemente ascoltavano le proprie "sensazioni".
Questo senso di sicurezza attirava sopratutto una categoria di acquirenti: le donne. Sì, perché quando si tratta di sicurezza della famiglia, le donne (è inutile che lo neghiamo) hanno un enorme potere decisionale. E quindi alla scelta del veicolo familiare le donne tendevano a scegliere lo SUV, ed anzi, lo trovavano molto comodo, e vi si sentivano sicure. Proprio su questo fatto le grandi case han fatto leva, sulla forte influenza femminile nell'acquisto del veicolo familiare, e per far "propendere" ancora di più verso l'acquisto dei redditizi (per le case) SUV le donne, li progettavano per renderli a "misura di donna", con accessi facilitati, posizioni di guida comoda e tanti piccoli dettagli ai quali le donne non mancano di fare attenzione. Tanto che, come dissi prima, c'erano alcune donne nei gruppi chiave di GM, Ford e Chrysler per lo sviluppo di SUV.
Negli ultimi anni, con i prezzi della benzina arrivati alle stelle (l'anno scorso ero negli US, e per loro vedere la benzina a quasi 4$ al gallone - 0.716 €/l - era inaudito) i grossi SUV han perso molto appeal, dato che sono delle idrovore di carburante, e quindi si è passati sempre di più a veicoli che mantenessero quel "senso" di sicurezza dato da una guida rialzata e volumi imponenti, ma che fossero più leggeri e quindi più parchi di benzina: sono nati gli SUV crossover, cioè veicoli simili agli SUV, ma montati su telai di automobile.
In verità in Europa i crossover ci sono da più tempo - complice una benzina a prezzi stellari - grazie alla capostipite RAV4 (i jappo son sempre avanti

). Nonostante i crossover non abbian più le stesse capienze di grandi SUV, e spesso meno di station wagon anche di medie dimensioni o di monovolume, e che consumano comunque più delle rivali, la molla psicologica che porta a comprare la tipologia degli SUV rimane, e come si vede dal mercato odierno dell'automobile, le grandi case cavalcano alla grande questo trend, e anzi cercan sempre di creare nuove nicchie che sfruttino le leve psicologiche dello SUV su varie declinazioni (tipo il famigerato segmento delle SUV ad alte prestazioni).
Vi avrò tediato (i pochi che han letto) su questo argomento...le parole non sono mie - sebbene le condivida - ma di gente che ci lavora e che ci ha fatto degli studi su questi argomenti.
Ad ogni modo, tutti noi siamo un pò diversi dagli altri, ma ci sono sempre dei tratti comuni tra vari gruppi, o classi, di persone. La sociologia, come le altre scienze sociali tra cui c'è anche la psicologia, è perlappunto una scienza, e quindi un metodo rigoroso per studiare questi determinati fenomeni che coinvolgono una moltitudine di persone. Le conclusioni che trae - come quelle sopra esposte - sono applicabili su una moltitudine di persone. Vi possono essere delle deviazioni, e quindi persone che comprano SUV per altri motivi ad esempio, ma le deviazioni sono contemplate nella statistica, e a parte questi pochi soggetti uno studio può essere applicato verosimilmente su una popolazione estesa, anche perché sono fatti da dati ricavati dalla popolazione stessa.
Forse è difficile accettare molte conclusioni, perché tutti ci consideriamo speciali in qualche modo e tendiamo a non volerci riconoscere, ma siam sempre esseri umani, con tutti i comportamenti e "istinti" innati tipici della nostra specie
Per quanto riguarda sentir paragonare un Cayenne ad una Carrera, non ho commenti. Non mi perderei nemmeno nello spiegare che differenza può fare a livello di dinamica del veicolo una massa non sospesa come quella di un Cayenne, con cerchi e pneumatici enormi per tenerla in strada, rispetto a quella di una Carrera. Per non parlare di baricentri, trasferimenti di carico ed effetti deportanti. "A lavà a cap a u ciucc' pierd acqua e sapon' " come dicono saggiamente nel sud Italia