io so dirti altro, la mia teoria è teoria che ho studiato per i motori di aereoplani (a pistoni) ma è sempre quella.
prima che la benzina entri nella camera di combustione viene miscelata all'aria, te hai diesel e non lo fa allora
negli aerei si hanno avuti molti problemi di quota massima, dato che l'ossigeno diminuiva ed il motore non respirava più
per questo anno inventato in "supercharger", una sorta di turbina con una sola "ventola" con il perno collegato all'albero motore, esso forzava l'aria ad entrare in quantità maggiori nel motore.
Il turbocompressore fu inventato dopo e invece che essere colklegato al motore usa i fumi di scarico per muoversi, cosi negli aerei è possibile regolare la sua potenza con un piccolo trucco: il tubo di scarico si divideva a J, un estremità andava al turbo l'altra ad uno scarico diretto; quest'ultimo aveva una valvola che poteva essere chiusa o aperta.
Se a livello del mare la pressione era 30" e a 10mila piedi scendeva a 21" veniva attivato il turbo per riportare la pressione nei condotti di aspirazione a 30"
Ovviamente il turbo veniva usato anche per aumentare la potenza in certi casi come decolli, salite di emergenza etcc.. ma la tuirbina ha uno sgradevole effetto sull'aria: la scalda
più comprimi l'aria e più la temperatura aumenta, quindi puù potenza del turbo equivale ad una temperatura dell'0aria del carburatore superiore, e qui viene in gioco l'intercooler. l'Intercooler è uno scambiatore di calore (radiatore) e togle il calore da quell'aria appena uscita dal turbocompressore.
generalmente sui grossi aerei di un tempo si usava pressapoco lo 0,08% di carburante su aria, e il rapporto più economico scendeva quasi a 0,06% mi pare.
beh, sorge un dubbio... perchè non usare sempre il rapporto più economico?
perchè una miscela più povera vuol dire un motore più caldo, il carburante nell'aria compressa è più freddo e agisce da refrigerante (non chiedetemi perchè ... cosi era... e col diesel boh)
quindi quando serve molta potenza si aumentava la benzina nella camera di combustione anche se si avrebbe avuto più potenza lasciandone poca, ma avrebbe portato troppo calore.
e poi si arriva al motore, ci sono moltissime cose che portano calore: l'attrito, la temperatura esterna ma nulla è paragonabile alla combustione...
i motori in alluminio solitamente mantengono la loro resistenza fino a 150C°, mentre ci si avvicina a 200C° la resistenza inizia a calare mentre sui 270C°, se non è gia avvenuto, si dovrebbe spezzare.
Concludo dicendo che un albero motore a 0C° è 5 volte più resistente dello stesso albero a 250C°
Un motore ha bisogno di respirare come noi, e la pressione dell'aria è un buon indicatore della potenza che ha.
sarà forse noiosa sta cosa, ma a me era risultata interessante e completa il port sopra