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ARGOMENTO: info sul FAP

Re:info sul FAP 18/04/2012 14:49 #176211

lollapalooza ha scritto:
Fabietto, il DPF non promette l'eliminazione del particolato, ma l'abbattimento... in parole provere lo conserva nel filtro finché non se n'è accumulato troppo, ed a quel punto interviene la rigenerazione che, grazie alle alte temperature, grazie alle iniezioni supplementari di gasolio, riesce a "bruciarlo" meglio e con più efficienza, e poi a trasformare gli scarti (tramite il catalizzatore) in altre cose ritenute meno inquinanti del particolato (probabilmente CO2 e vapore acqueo, ma non ne sono sicuro). Ovviamente non riesce a "trasformarlo" tutto, e quindi durante la rigenerazione le emissioni di particolato aumentano e raggiungono i livelli di un'auto che non ne è provvista.

Ti ricordo anche che l'Agip (pur essendo di parte) e l'SSC (che ti ricodo che NON è di parte) non producono FAP o DPF, quindi non hanno nessun vantaggio a parlare bene o male dell'una o dell'altra tecnologia, né a parlare bene o male della presenza o dell'assenza di questi dispositivi.

Riguardo a Montanari, se lui ha scoperto le nanopatologie, probabilmente è un medico... e probabilmente le ricerche di un medico nel campo dei carburanti (o del DPF) non sono così attendibili come quelle fatte da chimici ed ingegneri chimici che lavorano proprio in quel campo.

Ancora una cosa: lo strumento per la rilevazione delle polveri sottili non è il microscopio elettronico... con queste puoi guardale le particelle e studiarle, ma non puoi misurarle. Per misurarle servono degli strumenti che generalmente utilizzano il metodo dello scattering del laser.
non è un medico ma uno scienziato (uno scienziato può essere anche colui che ad esempio si occupa di ricerche contro la lotta ai tumori, e ciò che li causa, non deve essere necessariamente relazionato alla medicina). l'agip poi, è vero che non produce dpf, ma le sempre più pretenziose norme antinquinamento permettono di usare il gasolio solo con dpf...ed ecco il nesso! le cause poi perchè fa male la post combustione del particolato le ho spiegate nel topic prima
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Re:info sul FAP 18/04/2012 14:54 #176216

In effetti mi ricordavo male: le PM10 non dovrebbero poter raggiungere gli alveoli, ma dovrebbero, per la nostra natura anatomica, fermarsi prima (wiki).
Fabietto1990 ha scritto:
- il particolato viene eliminato per combustione, ma questa combustione non fa altro che aumentare i rischi per i motivi più volte detti sopra e che specifico qui sotto
Questo è proprio ciò che si DEVE ancora dimostrare, aimè. Il fatto che producano particelle più piccole e più pericolose va anche inquadrato nell'ottica delle quantità. Infatti, non che il particolato faccia bene con le sue PM10. Lo studio epidemiologico penso sia proprio su questo. Però, senza una dimostrazione scientifica, penso che poco si possa fare.
Ovviamente, le compagnie petrolifere ci metteranno la loro, come lo fanno le compagnie che producono cellulari con gli studi epidemiologici sui danni prodotti dalle onde elettromagnetiche.
Ovviamente le cose sono diverse: se si pensa che i cellulari facciano male, basta limitarsi a non usarlo, se si pensa che il DPF sia pericoloso, non credo si possa andare in giro smontandolo dalle auto... e non credo che smontare il proprio influisca più di tanto: praticamente concorre solo a rendere il proprio veicolo non più a norma, illegalmente.
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Re:info sul FAP 18/04/2012 15:04 #176228

il problema è proprio che chi cerca di studiarle queste cose viene bloccato togliendogli il microscopio :laugh: non si scopriranno mai i veri effetti e le conseguenze così!! però la spiegazione del dott. montanari mi sembra più che logica...se le particelle che non arrivano agli alveoli sono grandi tali per la presenza di grosse particelle del carbonio, eliminando il carbonio per combustione si liberano nell'aria...i suoi servizi sono completi di foto nel quale si vedono chiaramente.
la soluzione non è ne toglierlo, ne metterlo...si dovrebbe studiare un metodo alternativo!! però non biasimo chi lo toglie...si guadagnano cv, si riducono i consumi, si eliminano gli innumerevoli problemi che da (rigenerazioni, intasamenti, ecc) e molti organi (come la turbina) lavorerebbero a temperature molto più basse...
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Re:info sul FAP 18/04/2012 17:26 #176295

Ma allora tu saresti a favore dei dispositivi come il sistema Blue Tech di Mercedes-Benz....che cito da internet
la nuova tecnologia Diesel SCR con AdBlue® rispettosa per l’ambiente.
La tecnologia diesel SCR comprende essenzialmente tre componenti:

1) Un motore evoluto, dalle prestazioni elevate in qualsiasi circostanza
Il motore lavora tra l’altro con una spinta maggiore. Inoltre viene impiegata per il monobblocco e la testa del cilindro una speciale ghisa grigia, che aumenta decisamente la stabilità.
2) Un catalizzatore supplementare (catalizzatore SCR)
Il compito del catalizzatore consiste nel ridurre l’ossido di azoto. Questo avviene con l’aiuto dell’additivo AdBlue®.
3) E una tanica di additivo (tanica AdBlue)
AdBlue® viene trasportato in una tanica separata. AdBlue® è una soluzione chimica atossica di urea in acqua demineralizzata che trasforma il nocivo ossido di azoto in sostanze innocue. Per i veicoli con tecnolgia diesel SCR si può trovare l’additivo AdBlue® presso i distributori quando si fa rifornimento di carburante diesel.

[Schema]

Il catalizzatore SCR funziona così: AdBlue® viene spruzzato in uno strato sottilissimo nella giusta quantità su una bocchetta e trasportato dal gas di scarico. Nel calore dei gas di scarico AdBlue® idrolizza, vale a dire che forma molecole di ammoniaca. Nel catalizzatore SCR le molecole di ammoniaca si agganciano con alcuni scarichi e ha inizio la reazione catalitica, cosicché solo azoto e acqua vengono emessi tramite il tubo di scappamento nell’ambiente, al posto di alcuni inquinanti.


:woohoo:
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Re:info sul FAP 18/04/2012 19:26 #176330

Ma ora il DPF è montato anche sulle 1.4 vero?
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Re:info sul FAP 18/04/2012 19:37 #176333

Danger39 ha scritto:
Ma ora il DPF è montato anche sulle 1.4 vero?
Yes
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Re:info sul FAP 19/04/2012 00:03 #176424

novantasei ha scritto:
Ma allora tu saresti a favore dei dispositivi come il sistema Blue Tech di Mercedes-Benz....che cito da internet
la nuova tecnologia Diesel SCR con AdBlue® rispettosa per l’ambiente.
La tecnologia diesel SCR comprende essenzialmente tre componenti:

1) Un motore evoluto, dalle prestazioni elevate in qualsiasi circostanza
Il motore lavora tra l’altro con una spinta maggiore. Inoltre viene impiegata per il monobblocco e la testa del cilindro una speciale ghisa grigia, che aumenta decisamente la stabilità.
2) Un catalizzatore supplementare (catalizzatore SCR)
Il compito del catalizzatore consiste nel ridurre l’ossido di azoto. Questo avviene con l’aiuto dell’additivo AdBlue®.
3) E una tanica di additivo (tanica AdBlue)
AdBlue® viene trasportato in una tanica separata. AdBlue® è una soluzione chimica atossica di urea in acqua demineralizzata che trasforma il nocivo ossido di azoto in sostanze innocue. Per i veicoli con tecnolgia diesel SCR si può trovare l’additivo AdBlue® presso i distributori quando si fa rifornimento di carburante diesel.

[Schema]

Il catalizzatore SCR funziona così: AdBlue® viene spruzzato in uno strato sottilissimo nella giusta quantità su una bocchetta e trasportato dal gas di scarico. Nel calore dei gas di scarico AdBlue® idrolizza, vale a dire che forma molecole di ammoniaca. Nel catalizzatore SCR le molecole di ammoniaca si agganciano con alcuni scarichi e ha inizio la reazione catalitica, cosicché solo azoto e acqua vengono emessi tramite il tubo di scappamento nell’ambiente, al posto di alcuni inquinanti.


:woohoo:
se è vero ciò che dicono e se si dimostra che va meglio del fap sono pienamente d'accordo!!
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Re:info sul FAP 19/04/2012 00:12 #176427

Fabietto1990 ha scritto:
il problema è proprio che chi cerca di studiarle queste cose viene bloccato togliendogli il microscopio :laugh: non si scopriranno mai i veri effetti e le conseguenze così!! però la spiegazione del dott. montanari mi sembra più che logica...se le
E invece a me la spiegazione di Montanari non mi sembra per niente logica, e non mi ha convinto per niente, mi dispiace.
Mi convincono molto di più gli altri studi e le altre spiegazioni che ho letto in giro.
Comunque ti ripeto che con il microscopio elettronico non puoi misurare un bel niente... puoi sicuramente osservare e studiare, ma misurarne la quantità no...

Montanari (laureato in farmacia) si definisce lui stesso un "esperto di nanopatologie", in pratica studia i potenziali effetti sull'ambiente e sulla salute umana delle nanoparticelle. E' una branca della medicina legale, del lavoro e delle assicurazioni.

Non è un chimico, né un ingegnere chimico; se si parla di catalizzatori e/o DPF (o altro) io mi fido di più di ricerche fatte da laboratori specialistici, con strumenti adatti e da persone che lavorano su quegli argomenti specifici, piuttosto che di qualcuno che fa ricerche nel campo medico/farmaceutico.

Ovvio che se invece si tratta di dimostrare un legame tra un cancro e le nanoparticelle (non per forza il particolato prodotto dai motori a combustione interna) mi fido più di Montanari che dell'Agip o dell'SSC, ma semplicemente perché quello delle malattie legate alle nanoparticelle è mestiere di Montanari, e invece non è mestiere di Agip o SSC.

Non puoi chiedere ad un medico di valutare la funzionalità di un catalizzatore/DPF, così come non puoi chiedere ad un chimico o ingegnere chimico di valutare le malattie legate alle nanopolveri.

Se devi riparare uno sportello di chi ti fidi, del gommista o del carrozziere? Il discorso è simile :-)
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Ultima modifica: 19/04/2012 00:24 da lollapalooza.
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Re:info sul FAP 19/04/2012 00:23 #176429

il fatto per cui mi fido di montanari è che mi sempra il più imparziale e non manipolabile (viste anche le sue vicende col primo microscopio e col secondo che lui stesso ha voluto intestare a un onlus per non far sembrare che se ne stesse appropriarsene). gli studi dell'agip, per quanto possano essere del settore, sono poco attendibili per ovvi motivi! non è detto che in questo caso sia la quantità a fare la differenza...può essere che poco nanoparticolato faccia molto più male molto particolato. su questa cosa ognuno ha il proprio punto di vista...io la vedo in un modo, tu in un altro
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Re:info sul FAP 19/04/2012 00:26 #176430

Probabilmente è imparziale, ma IMHO probabilmente le sue teorie sul DPF non sono corrette, perché quello non è il suo campo, e perché forse non usa gli strumenti adatti, o forse non li usa nel modo giusto (senza vedere un suo paper non possiamo saperlo)... probabilmente sono più corretti gli studi e le ricerche di un ente altrettanto imparziale (visto che si tratta di un Ente pubblico) che lavora in quel campo.

Il concetto del DPF è questo: il particolato è un prodotto di una combustione incompleta (per vari motivi, tra cui soprattutto la bassa temperatura); il DPF lo intrappola... quando ce n'è troppo, e il "filtro" inizia a perdere efficacia, la temperatura viene alzata artificialmente per innescare una combustione il più completa possibile. In questo modo il particolato viene trasformato in quello che sarebbe diventato sin dall'inizio con una combustione completa.

P.S.
Persino Legambiente ha premiato il FAP (che ha funzionamento simile al DPF) come innovazione amica dell'ambiente:
www.premioinnovazione.legambiente.org/ed.../2003/schede/49.html
E non venire a dirmi che Legambiente sta dalle parti dei petrolieri :-)
(Che secondo me comunque NON sono di parte, visto che ci guadagnano in ogni caso)
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