focus-store ha scritto:
Questi moduli non aumentano la potenza della vettura e non interferiscono sul lavoro della centralina, lavorano solo sul segnale del pedale acceleratore. Ormai tutte le auto non utilizzano più il vecchio sistema del cavo della valvola a farfalla ma un modulo di controllo elettronico che codifica il movimento del pedale in segnali elettronici. Il sistema di controllo della valvola a farfalla “ETC”, o “drive by wire”, ha un ritardo nella risposta della valvola a farfalla che regola l’accelerazione della vettura, tale ritardo è anche causa di vari problemi tipo “buchi” di accelerazione in fase di partenza, all’inizio di un sorpasso e nei cambi di marcia.
Quello che hai detto è perfettamente in linea con le motivazioni di chiunque sceglie di comprare un pedal booster.
C'è, però, una divergenza nella frase sopra che proprio non riesco a risolvere:
- Il PedalBooster (e dispositiv similari) intervengono sul segnale del pedale acceleratore e NON interviene sulla centralina motore.
- Il ritardo e i buchi di accelerazione sono dati da un ritardo nella risposta della valvola a farfalla, che è comandata dalla centralina.
La causa del ritardo è da imputarsi a un qualcosa che sta tra la centralina e la valvola a farfalla.
Un pedale acceleratore può essere formato da due potenziometri a contatti striscianti, due potenziometri contactless, due encoder ottici o un qualunque mix di questi tre elementi. Per questioni di sicurezza si tendono a inviare due segnali opposti, quindi o due analogici (di cui uno sale e l'altro scende durante la pressione dell'acceleratore), o un segnale analogico e uno digitale, o due segnali digitali di origine diversa. Qualunque metodo si scelga, non c'è alcun RITARDO tra la pressione del pedale acceleratore e la trasmissione del dato in centralina, è proprio impossibile ritardare un segnale elettrico di un potenziometro o di un encoder senza infilarci altra roba in mezzo (che nei pedali acceleratore posso dirti per certo che non ce n'è).
Detto questo, un pedal booster, non può togliere un ritardo che non esiste. È come se ti proponessi un light booster da inserire tra la manopola dei fari e il relé degli anabbaglianti, per velocizzare l'accensione delle lampadine. O lavoro sul segnale che arriva all'elemento che è fonte di ritardo (la lampadina stessa quindi, o la centralina motore insieme alla valvola a farfalla), o non posso in nessun modo correggere un ritardo agendo su un elemento che non è la fonte del ritardo.
Quello che il pedalbooster fa (e anche in modo evidente) è modificare la CURVA DI RISPOSTA dell'acceleratore. Ovvero, premendo l'acceleratore in una data percentuale tra lo 0 e il 100%, attraverso il pedalbooster, posso far sì che la centralina motore riceva una percentuale di pedale acceleratore diversa, sebbene sempre compresa tra lo 0 e il 100%.
È così,
com'è visibile anche dal grafico dei dati tecnici del pedalbox, che si può avere la sensazione di avere una risposta più "pronta", perché premendo l'acceleratore al 30% la centralina motore riceve un comando del tutto equivalente a una pressione dell'acceleratore del 70%. Ma se fossi senza pedalbox e premessi l'acceleratore al 70%, otterrei la stessa e identica reazione motore.
Così come accelerando a tavoletta, con o senza pedalbox, la RISPOSTA e i RITARDI del motore sono identici.
Quindi il pedalbox (e similari) non sono una bufala, ma non possono proprio interventire sul RITARDO. C'è chi li apprezza perché premendo poco l'acceleratore ottengono una risposta vigorosa dal motore, ma sul TEMPO di risposta non hanno proprio i margini per intervenire.
infatti io avevo lo sprintboost sul 1.4tdci ed era una gran cavolata.