Slevin ha scritto:una rinfrescata dell'esame di Macchine
Flat Eric ha scritto:Siccome per continuare nella spiegazione dovrei introdurre un pò di concetti abbastanza complessi e poco intuitivi per chi non è abituato a vederli, per farla semplice vi posso assicurare che se selezionate una marcia adeguata e lasciate l'acceleratore sentirete la macchina decelerare ed assestarsi ad una velocità tale che Ploss = Pw (ricordate che entrambe dipendono dalla velocità? La velocità raggiunta esce dalla soluzione dell'equazione Ploss = Pw - opportunamente rimaneggiata - con incognita la velocità).
curve caratteristiche coppia e potenza, punto di lavoro di equilibrio etc etc??
No, quella è ancora una complicazione in più, che in verità non ci aiutano eccessivamente in questo caso.
Dovrei cominciare a introdurre le equazione della dinamica del sistema motore-trasmissione-ruote, per far capire come la trasmissione moltiplica/demoltiplica le coppie motore e ruote tra loro, e come ad esempio una marcia bassa moltiplica la coppia del motore verso le ruote, mentre una marcia alta moltiplica la coppia dalle ruote verso il motore.
Con le potenze invece le conclusioni sono più semplici perché più "universali".
Flat Eric ha scritto:Per venire incontro alle osservazioni di Slevin, la situazione in autostrada è particolare. La velocità è alta, quindi lo è anche il drag aerodinamico: scendendo con marcia innestata e non accelerando si avrebbe probabilmente un calo di velocità (se siamo a velocità da codice), dato che la forza positiva dovuta alla gravità deve sovrastare quella negativa dovuta al drag, ed a pendenza costante l'unico modo è diminuire il drag (e quindi diminuire la velocità).
perdonami Flat..... ma a conti fatti quindi, in autostrada meglio a folle (se si vuole cercar di risparmiare....io non lo farei mai ^^), altrimenti o si arriva un'ora dopo oppure si finisce sotto un tir....
approfitto della tua preparazione magistrale ^^ per una domanda che avevo posto precedentemente

che non riguarda motore e consumi...
andare a folle per tratti "medi" e poi innestare le marce può comportare alla lunga problematiche a livello di trasmissione??
Allora, la situazione è particolare.
Se si lascia in folle in discesa in autostrada, il contributo di forza gravitazionale serve ad equilibrare principalmente il drag aerodinamico, e quindi la velocità che si raggiunge è quella in cui Pg=Pd+Pr (non stiamo accelerando). Però in questo caso il motore gira al minimo e quindi c'è il consumo da minimo.
Se si lascia la marcia innestata, la velocità di equilibrio è quella tale da avere Pg=Pd+Pr+Ploss, e quindi minore di quella in folle. Ma in questo non c'è consumo di carburante, dato che la gravità compensa anche le perdite del motore.
Però, se la marcia finale è sufficientemente lunga la velocità di equilibrio a marcia innestata è sufficiente a mantenere un andatura decente su tratti di discesa di gradazione non eccessiva.
In poche parole (per quanto riguarda l'autostrada):
- se si lascia in folle, la velocità si riduce di un poco la macchina consuma come al minimo
- se si lascia la marcia innestata e non si accelera, la velocità si riduce di più, ma non si consuma nulla. Però se la quinta è lunga abbastanza la velocità potrebbe essere decente, e risparmiereste

- se si vuole mantenere una certa velocità in discesa, maggiore di quella che si avrebbe senza acceleratore (in rilascio) è necassario accelerare, e quindi consumare. Ad ogni modo si consuma di meno che a pari velocità in piano.
A questo punto bisognerebbe fare delle prove sul campo, vedere ad esempio in 5^ in discesa sulla Cisa a che velocità si piazza la nostra Fiestina lasciando l'acceleratore (e quindi in modalità risparmio

). Tra l'altro avremmo risultati diversi con le varie motorizzazioni